30 June 2026

LA PAROLA A..

DIEGO GUERRIERO, PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEL PROSCIUTTO VENETO BERICO-EUGANEO DOP
  •  È recente la sua nomina a Presidente del Consorzio del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP. Quali sono gli indirizzi e gli obiettivi del suo mandato e quali le sfide e le prospettive di crescita per la denominazione?

Sono stato nominato Presidente il 23 aprile e desidero innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento al Presidente uscente, Attilio Fontana, per il contributo che ha saputo offrire al Consorzio nel corso dei molti anni trascorsi alla sua guida. Credo che la mia nomina rappresenti un momento di svolta e di rinnovamento. Da un lato, perché sono espressione di una realtà aziendale che non ha sede a Montagnana, a testimonianza della volontà di guardare oltre i confini della tradizione territoriale; dall’altro, perché rappresento una realtà produttiva che, per dimensioni e potenzialità, può contribuire a rafforzare ulteriormente la presenza del nostro prodotto sui mercati.

Con il loro voto, gli associati hanno espresso una visione chiara: imprimere al Consorzio una connotazione sempre più regionale e inclusiva, superando la storica e quasi esclusiva identificazione tra il Prosciutto Veneto DOP e la città di Montagnana. Montagnana continuerà a rappresentare il cuore simbolico della nostra storia e della nostra identità, ma la denominazione deve diventare sempre più ambasciatrice dell’intero Veneto, delle sue eccellenze agroalimentari e della ricchezza del suo patrimonio culturale e paesaggistico.

Il Prosciutto Veneto DOP può e deve diventare un elemento trainante per tutto l’indotto agricolo regionale e un importante motore di valorizzazione del turismo enogastronomico. Promuovere il nostro prodotto significa raccontare un territorio fatto di tradizioni, competenze nel saper fare, qualità e ospitalità, creando nuove opportunità di crescita per tutta la filiera.

Per ampliare i nostri orizzonti sarà fondamentale crescere anche in termini di capacità produttiva, senza mai rinunciare a quel livello di qualità che rappresenta il tratto distintivo della nostra denominazione. L’aumento dei volumi dovrà procedere di pari passo con il rispetto rigoroso del disciplinare e con la costante ricerca dell’eccellenza, affinché ogni prosciutto continui a essere il migliore ambasciatore del nostro territorio.

In questo percorso possiamo contare su un’opportunità importante: il Veneto dispone di un comparto della grande distribuzione organizzata particolarmente attento alle produzioni di qualità e alle eccellenze locali. Ho già avuto il piacere di confrontarmi con i responsabili acquisti di alcune tra le più importanti catene distributive, che hanno manifestato un concreto interesse a valorizzare con continuità il Prosciutto Veneto DOP, rendendolo sempre più presente sulle tavole dei consumatori veneti e riconoscendogli il ruolo che merita all’interno dell’offerta agroalimentare regionale.

Sono convinto che, lavorando insieme con spirito di collaborazione, visione condivisa e capacità di fare sistema, potremo rafforzare ulteriormente il prestigio della DOP, accrescerne la notorietà e creare nuove opportunità di sviluppo per tutte le aziende del Consorzio e per il territorio che rappresentiamo.

 

  • Il mese scorso si è tenuta l’annuale festa del Prosciutto Veneto a Montagnana, un appuntamento atteso che sta ottenendo un riconoscimento sempre più ampio, ben oltre i confini locali. Cosa rappresenta questa festa per il consorzio e per tutto il territorio, anche per quanto concerne la ricaduta sul turismo?

La Festa del Prosciutto Veneto DOP, conclusasi alla fine di maggio, ha rappresentato un appuntamento di grande successo, confermando ancora una volta il forte legame tra il nostro prodotto, il territorio e il pubblico. L’affluenza è stata molto significativa e migliaia di visitatori hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro della nostra filiera e, soprattutto, di degustare un prodotto che rappresenta una delle eccellenze dell’agroalimentare veneto.

Per l’occasione abbiamo scelto di proporre prosciutti con 24 mesi di stagionatura, espressione della massima qualità raggiungibile attraverso il tempo, la cura e il rispetto della tradizione produttiva. Il riscontro è stato estremamente positivo: gli apprezzamenti ricevuti da operatori, appassionati e semplici consumatori sono stati pressoché unanimi e ci confermano che investire sulla qualità è la strada giusta per rafforzare il valore della nostra denominazione.

Montagnana continua a rappresentare la culla storica del Prosciutto Veneto DOP e rimane un punto di riferimento imprescindibile per la nostra identità. Il territorio sta vivendo una fase di grande vitalità: nell’ultimo anno il turismo è cresciuto di circa il 30% rispetto al periodo precedente alla pandemia, un risultato che testimonia la crescente attrattività del territorio e che trova nelle sue eccellenze gastronomiche uno dei principali fattori di richiamo.

A questo successo contribuisce in modo determinante il forte spirito di appartenenza della comunità locale. I commercianti, i ristoratori e gli operatori del territorio promuovono con convinzione i prodotti locali, consapevoli che chi sceglie di visitare Montagnana desidera vivere un’esperienza autentica, fatta di storia, cultura e sapori. Il Prosciutto Veneto DOP è senza dubbio uno dei simboli più rappresentativi di questa esperienza e costituisce un elemento distintivo dell’offerta turistica della città.

Proprio durante la manifestazione molti visitatori ci hanno chiesto dove poter acquistare il Prosciutto Veneto DOP una volta rientrati nelle loro città. La nostra risposta è stata semplice ma significativa: chiedetelo al vostro rivenditore di fiducia. È un messaggio che racchiude una precisa visione commerciale: non deve essere sempre il consumatore a rincorrere il prodotto; deve essere il prodotto a essere presente dove il consumatore lo cerca. Il nostro obiettivo è quindi ampliare la distribuzione, rendendo il Prosciutto Veneto DOP sempre più facilmente reperibile nei punti vendita, affinché qualità, tradizione e territorio possano entrare con continuità nelle case dei consumatori.

 

  • Il valore e l’unicità del Prosciutto Veneto DOP trovano un riscontro sempre più forte sui mercati, dove il prodotto è molto apprezzato. Guardando ai dati, com’è andato lo scorso anno e quali sono le previsioni per un 2026 ormai entrato nel vivo, che permette già un primo bilancio?

La nostra produzione è in costante crescita e le prospettive per il 2026 sono particolarmente incoraggianti. Prevediamo di chiudere l’anno con un incremento di circa il 12%, un risultato che testimonia la solidità del percorso intrapreso dal Consorzio e l’impegno quotidiano delle aziende associate nel coniugare capacità produttiva, qualità e valorizzazione della denominazione.

Sono convinto che questo rappresenti soltanto l’inizio di una fase di sviluppo ancora più significativa. I presupposti sono concreti: cresce l’interesse dei consumatori verso le produzioni certificate, si stanno aprendo nuovi canali commerciali e registriamo una sempre maggiore attenzione da parte della distribuzione organizzata nei confronti del Prosciutto Veneto DOP. Tutto questo ci permette di guardare ai prossimi anni con fiducia e ottimismo.

 

  • Nel 2025 il Consorzio di Tutela del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP ha aderito a Salumitalia e lei è stato nominato rappresentante in Giunta. Quali opportunità possono cogliere i Consorzi di tutela all’interno di Salumitalia e quali sono gli ambiti d’azione da presidiare a livello collettivo?

Per me è una grande soddisfazione essere stato nominato come rappresentante del Consorzio nella Giunta di Salumitalia. Considero questo incarico non soltanto un importante riconoscimento personale, ma soprattutto un’opportunità per rappresentare il Prosciutto Veneto DOP all’interno di un ente che riunisce le eccellenze a IG della salumeria italiana.

Credo fermamente che la collaborazione tra i Consorzi di tutela sia un elemento strategico per affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato. Fare rete significa mettere a fattor comune competenze, esperienze e progettualità, dando vita a iniziative che difficilmente potrebbero essere sviluppate con la stessa efficacia da un singolo Consorzio.

Un esempio concreto è rappresentato dall’organizzazione di percorsi formativi rivolti agli operatori della grande distribuzione organizzata. Chi lavora ogni giorno a contatto con il consumatore deve conoscere a fondo le caratteristiche distintive delle produzioni DOP/IGP, il valore del disciplinare, i processi di lavorazione e gli elementi che rendono unico un prodotto come il Prosciutto Veneto DOP. Solo attraverso un’informazione corretta e qualificata il consumatore può compiere una scelta realmente consapevole e attribuire il giusto valore a ciò che acquista.

L’appartenenza a Salumitalia rappresenta inoltre un’importante occasione di confronto. Condividere problematiche comuni, analizzare insieme le evoluzioni del mercato e individuare le migliori strategie consente a tutti i Consorzi di crescere. Poter contare sull’esperienza maturata da altre realtà e sul contributo di una struttura di servizi specialistici costituisce un valore aggiunto di grande importanza.

Sono convinto che il futuro delle produzioni DOP passi sempre più dalla capacità di fare sistema. Solo attraverso una collaborazione costante e una visione condivisa potremo rafforzare il prestigio delle nostre eccellenze, tutelarle con maggiore efficacia e valorizzarle sui mercati nazionali e internazionali, garantendo al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo per tutte le imprese della filiera.

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