30 April 2026

LA PAROLA A..

ROMEO GUALERZI, PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI TUTELA DEL CULATELLO DI ZIBELLO DOP
  • Presidente Gualerzi, gli ultimi dati a disposizione mostrano numeri positivi circa l’andamento del vostro prodotto. Ritiene che ci sia qualche elemento che possa aver inciso su questa crescita?

Confermo che il Culatello di Zibello DOP ha registrato un 2025 positivo, sia dal punto di vista produttivo sia sotto il profilo commerciale. La produzione è aumentata del 12% rispetto all’anno precedente, con un fatturato al consumo pari a 24 milioni di euro, sfiorando così il record raggiunto nel 2022 di 25,2 milioni. Abbiamo chiuso l’anno con 82.570 culatelli sigillati, in crescita del 12% rispetto ai 73.550 del 2024.

In particolare, un ruolo decisivo è stato svolto dal prodotto preaffettato che, negli ultimi anni, è diventato una novità strategica per il comparto e oggi rappresenta circa il 50% della produzione complessiva.

Il preaffettato ha consentito di raggiungere nuovi consumatori e nuovi mercati, soprattutto all’estero, intercettando un pubblico che difficilmente avrebbe acquistato il prodotto intero o in tranci, per ragioni legate al taglio, alla preparazione o alle modalità di consumo. Questo formato permette infatti di avvicinare direttamente il consumatore finale al nostro prodotto e di ampliare sensibilmente il target di riferimento.

  • In occasione dei 30 anni della DOP state organizzando un importante Convegno per il prossimo 7 maggio, con un particolare focus legato agli aspetti dell’internazionalizzazione del prodotto. Vuole parlarcene partendo da un inquadramento del prodotto sul fronte export?

Sul fronte export, il principale mercato di riferimento resta oggi l’Europa. In passato erano stati avviati rapporti anche con mercati extraeuropei, come gli Stati Uniti, ma l’emergenza legata alla peste suina africana ha rallentato fortemente i processi di internazionalizzazione, determinando restrizioni e chiusure commerciali verso diversi Paesi.

Proprio per affrontare questo scenario, il Consorzio ha organizzato un Convegno, in occasione del trentennale del riconoscimento della certificazione della DOP. L’obiettivo non è solo celebrativo, ma anche operativo e concreto: creare un confronto tra istituzioni, consorzio e imprese per discutere sulle problematiche e individuare soluzioni di prospettiva nell’ottica di apertura di nuovi mercati, superando gli ostacoli di ordine sanitario che talora impediscono l’export del prodotto in diversi mercati.

L’intento è quello, pertanto, di sensibilizzare sulla necessità di sistema di allargare a nuovi mercati internazionali e contribuire, più in generale, al rafforzamento dell’export dei salumi italiani di alta qualità.

Tornando al Convegno, avendo sempre come focus il contesto globale, si parlerà di strumenti di tutela e opportunità di crescita nei diversi mercati, di sicurezza alimentare e degli attuali ostacoli all’export nei vari mercati sia dalla prospettiva delle autorità sia dalla prospettiva delle aziende.

  • Il Culatello di Zibello DOP, definito il re dei salumi, ha un disciplinare di produzione molto preciso nella metodologia di ottenimento del prodotto. Questa prevede un legame molto forte con il territorio e con i norcini che ogni giorno dimostrano la loro maestria nel garantire un prodotto d’eccellenza.

Certamente, il Culatello di Zibello rimane un prodotto inscindibilmente legato al suo territorio d’origine sotto il profilo storico, sociale e produttivo: la Bassa Parmense. Qui il particolare microclima, caratterizzato da estati umide, nebbie invernali e dalla vicinanza del Po, si unisce all’abilità dei produttori che consente di offrire un prodotto di assoluta eccellenza, che richiama nel territorio di produzione ogni anno un gran numero di visitatori per conoscere appieno le caratteristiche dell’area tipica. Il Consorzio lavora per mantenere gli standard qualitativi di eccellenza del prodotto e per rafforzare la conoscenza del territorio, delle aziende e del prodotto.

Categories

Ministère des Politiques Agricoles, Alimentaires et Forestières.

Financé avec la contribution du Ministère des Politiques Agricoles, Alimentaires et Forestières DM52135 du 13/7/2018