Ingredienti

  • Gnocco fritto
  • Prosciutto di Modena DOP
  • Amarene Brusche di Modena IGP

Preparazione

Il Prosciutto di Modena ha già nel nome il forte legame con il suo territorio da sempre vocato al buon cibo e alle migliori tradizioni agroalimentari.

Per la sua produzione, che avviene in corrispondenza della fascia collinare ed alle valli che si sviluppano attorno al bacino del fiume Panaro, l’esperienza e la maestria sono fondamentali. Ne è un esempio l’operazione della puntatura, che consiste nel sondare in vari punti la coscia con un ago di osso o tendine di cavallo per riconoscere gli aromi e da essi il buon andamento del processo di stagionatura.

Il Prosciutto di Modena DOP ha una stagionatura molto lunga, minimo 14 mesi, che gli conferisce quel gusto sapido ma non salato. Quando si assaggia il Prosciutto di Modena DOP si ha subito la sensazione di assaporare un prodotto di eccezionale qualità, ideale per ogni dieta poiché naturale, nutriente e facilmente digeribile.

Il taglio è sempre preferibile effettuarlo in affettatrice magari utilizzandone una manuale per non scaldare troppo la fetta durante il taglio.

L’abbinamento sul tagliere è un vero richiamo al territorio modenese e alle sue tradizioni: le fette di Prosciutto di Modena tagliate sottili le abbiamo abbinate al mitico gnocco fritto modenese e abbiamo aggiunte delle note
dolci e acidule utilizzando la confettura di amarene brusche di Modena IGP, un altro prodotto che affonda le radici nella ricca tradizione gastronomica modenese.
Completa il tutto un buon formaggio a pasta molle, possibilmente sempre del territorio. Un tagliere che è un vero trionfo di sapori