Ingredienti

  • Pane sciapo
  • Finocchiona IGP
  • Fave
  • Pecorino media stagionatura

Preparazione

Il suo profumo ed il suo sapore sono inconfondibili e ci richiamano immediatamente alla mente i meravigliosi paesaggi toscani, regione dove questo salume vien prodotto pensate, sin dal Medioevo.
Mangiarne una fetta è come fare un viaggio nella Toscana più autentica, alla scoperta delle tradizioni contadine.
Da secoli, il genio dei produttori toscani tramanda, di generazione in generazione, l’autenticità della ricetta della Finocchiona – che, dal 2015, può fregiarsi del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta. Spicca tra gli altri salumi per il suo gusto e profumo inconfondibili, dati dai semi e/o i fiori di finocchio, l’ingrediente che regala il nome a questo insaccato. Ogni produttore tramanda una propria ricetta di famiglia che, nel rispetto del Disciplinare di produzione, personalizza artigianalmente. Ottima per gli spuntini con il tipico pane sciapo, oppure con le verdure sottolio in un antipasto. La Finocchiona IGP stupisce per la sua versatilità.
Per pezzature grandi è ideale l’utilizzo dell’affettatrice. Ma naturalmente è ottima anche tagliata a coltello possibilmente a fette non troppo spesse.

Il nostro tagliere è un vero e proprio racconto del territorio toscano e delle sue prelibatezze: pane sciapo tostato per esaltare il salume, fave fresche condite con olio evo per dare qualche nota vegetale e cromatica; pecorino a media stagionatura per completare l’opera.