28 Novembre 2025

LA PAROLA A..

CAMILLA GERNONE, AUTRICE DELLA MONOGRAFIA “IL RUOLO DEI SOGGETTI COLLETTIVI NEL SISTEMA DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE. PROFILI DI DIRITTO EUROPEO E NAZIONALE”
  • È recente la pubblicazione della sua monografia “Il ruolo dei soggetti collettivi nel sistema delle indicazioni geografiche. Profili di diritto europeo e nazionale” dove – attraverso un’analisi giuridica aggiornata alla PAC 2023-2027 e al Reg. (UE) 2024/1143 – analizza il ruolo crescente dei soggetti collettivi nel sistema delle produzioni DOP e IGP. Quali elementi sono stati determinanti nel motivare questa iniziativa editoriale?

La volontà di affrontare in modo sistematico il tema dei soggetti collettivi a tutela delle DOP e delle IGP nasce negli anni del dottorato, in cui mi sono concentrata sullo studio del sistema delle denominazioni d’origine, peraltro in un periodo particolarmente vivace: quello dei lavori preparatori al nuovo regolamento (UE) 2024/1143. Mi sono resa conto che l’attenzione dottrinale si concentra spesso sugli aspetti più “classici” della disciplina, mentre il ruolo dei gruppi – che costituisce uno dei pilastri del sistema – rimane talvolta sullo sfondo. Eppure, i soggetti collettivi – specialmente i consorzi di tutela in Italia – non solo svolgono il ruolo di custodi delle caratteristiche dei prodotti e del know-how legato al territorio, ma rappresentano anche gli interessi degli operatori, i quali, attraverso il consorzio, dispongono di uno strumento di coordinamento e di rappresentanza capace di incidere realmente sulle dinamiche di filiera.

  • L’evoluzione normativa e in particolare il nuovo Regolamento (UE) 2024/1143 vede un rafforzamento del ruolo e l’attribuzione di sempre maggiori poteri ai Consorzi di tutela, non solo in tema di tutela ma anche di valorizzazione del prodotto e regolazione di mercato. In che modo questo ampliamento di ambiti di azione influenzerà l’operatività futura dei Consorzi di tutela?

Soprattutto a partire dalla PAC 2014-2022, e alla luce del rafforzamento dell’associazionismo agricolo avvenuto con il regolamento (UE) n. 1308/2013, anche i gruppi di produttori a tutela di DOP e IGP hanno assunto vere e proprie funzioni di regolazione del mercato, ulteriormente potenziate nell’ambito della PAC 2023-2027 e del regolamento (UE) 2024/1143.

Numerose sono le novità intervenute nel nuovo testo normativo. Innanzitutto, la soggettività giuridica dei gruppi viene rafforzata attraverso l’introduzione di un sistema di riconoscimento formale e di criteri di rappresentatività, indispensabili per accedere agli strumenti di gestione del mercato rafforzati dal regolamento. Sotto questo profilo, meritano attenzione due aspetti:

– l’estensione a sei anni, rinnovabili, dei piani di regolazione dell’offerta ex art. 166-bis del regolamento (UE) 1308/2013, al posto dei tre anni precedenti;

– la possibilità di adottare clausole standard di ripartizione del valore nei contratti di fornitura ai sensi dell’art. 172-bis dello stesso regolamento.

Si tratta, a mio avviso, di strumenti strategici, che consentono ai produttori di incidere sugli equilibri di filiera non solo regolando la quantità di prodotto immessa sul mercato ma anche contribuendo al corretto funzionamento delle relazioni contrattuali aventi ad oggetto la trasmissione dei prodotti lungo la filiera stessa.

  • La crescente consapevolezza delle sfide ambientali, economiche e sociali rappresenta oggi uno dei temi più attuali e sentiti in ogni settore produttivo. In che modo il recente quadro normativo europeo ha integrato il paradigma della sostenibilità nel sistema delle Indicazioni Geografiche?

Con il regolamento (UE) 2024/1143, in linea con gli obiettivi del Green Deal e della PAC 2023-2027, il paradigma della sostenibilità, nella sua triplice dimensione – ambientale, economica e sociale – entra nel sistema delle Indicazioni Geografiche in maniera più compiuta.

Tuttavia, va tenuto in considerazione che la sostenibilità è un concetto complesso, che acquista significato soltanto se calato nelle specificità ambientali, climatiche e socioeconomiche di ciascun territorio. Inoltre, il regolamento affida integralmente all’autonomia privata il suo perseguimento: ecco perché i gruppi assumono una responsabilità decisiva.

Al netto della previsione di inserire le pratiche sostenibili all’interno del disciplinare di produzione (art. 7) e dell’introduzione della relazione sulla sostenibilità (art. 8), il legislatore europeo non fornisce criteri dettagliati su come certificare tali pratiche né sul modo più efficace per comunicarle al consumatore. Da questo punto di vista, la relazione sulla sostenibilità diventa uno strumento essenziale: deve descrivere le pratiche sostenibili esistenti, valutare l’impatto del metodo di produzione e fornire gli elementi necessari a comprendere come tali scelte incidano sullo sviluppo e sul posizionamento dell’indicazione geografica.

Questo strumento dovrebbe funzionare parallelamente alle attività indicate dall’art. 32, par. 4, lett. e), che attribuisce ai gruppi il compito di migliorare le prestazioni dell’indicazione geografica in termini di sostenibilità, anche attraverso campagne informative, comunicazione mirata e iniziative di marketing consapevole. Una comunicazione efficiente, infatti, è il mezzo più efficace per rendere visibile ai consumatori – e agli operatori a monte e a valle – il valore aggiunto delle scelte compiute in termini di sostenibilità.

Considerato l’impianto volontaristico che caratterizza la sostenibilità all’interno del regolamento, è evidente che il ruolo dei consorzi di tutela sarà determinante. Le scelte compiute in questa direzione dovranno essere progressive, concrete e accompagnate dal necessario supporto istituzionale, affinché i gruppi siano messi nelle condizioni di adottare pratiche sostenibili realmente applicabili e misurabili. In questa prospettiva, la sostenibilità non è solo un adempimento, ma costituisce l’opportunità di consolidare la reputazione dei prodotti DOP e IGP e di rafforzarne la competitività, mantenendo, allo stesso tempo, il legame virtuoso con il territorio.

 

 

 

Categorie