1 Ottobre 2025

LA PAROLA A..

ATTILIO FONTANA, PRESIDENTE CONSORZIO DEL PROSCIUTTO VENETO BERICO-EUGANEO DOP
  •  Presidente, ci racconta come è maturata la decisione di entrare a far parte di Salumitalia?

Come Consorzio abbiamo ritenuto strategico far parte di una compagine costituita da altri Consorzi di Tutela del comparto salumi che si trovano ad affrontare le stesse sfide e prospettive. Ci ha convinto l’idea di appartenere ad una “Famiglia” in cui poter lavorare in sinergia e avere un continuo scambio di idee. In particolare, per chi – come noi – rappresenta una piccola realtà consortile (sono nove le aziende appartenenti al Consorzio, di cui tre a dimensione industriale e sei con un’impronta artigianale ndr). Presentarsi insieme, come settore, è certamente un vantaggio competitivo.

  •  Presidente, la maggior parte delle aziende appartenenti al vostro Consorzio sono delle piccole realtà che producono il Prosciutto Veneto ancora in forma artigianale. Possiamo affermare che questo rappresenta la vostra forza?

Si, corretto, molte delle nostre aziende sono piccole realtà che producono quello che possiamo definire ancora un “prosciutto di nicchia”, anche se con un grandissimo potenziale.

Se guardiamo i dati produttivi, nel 2024 sono stati prodotti 58.896 prosciutti con un incremento dell’8,3 % sull’anno precedente e con un’azienda in meno.

Al momento, la distribuzione avviene sostanzialmente nel nord-est Italia anche se ogni azienda ha una sua rete di distribuzione che, in alcuni casi, può estendersi anche in Europa. In generale, comunque, la distribuzione è ancora locale e la percentuale export è molto contenuta con una quota inferiore al 5%. Ritengo però che questo sia soltanto il punto di partenza perché le nostre realtà artigianali, con il grande valore aggiunto di trovarsi in un territorio come il nostro, hanno un grande potenziale anche grazie al turismo enogastronomico che, di anno in anno, registra sempre più presenze sul territorio. Infatti, alcune nostre aziende stanno già aprendo le porte dei loro stabilimenti per visite guidate e momenti di degustazione proprio per far conoscere il prodotto. Noi abbiamo la fortuna che il connubio cibo/turismo funziona molto bene. Infatti, i 15 comuni indicati nel Disciplinare di Produzione, collocati nella zona pedemontana delle province di Padova, Vicenza e Verona, a cavallo dei Colli Berici e dei Colli Euganei, sono anche un territorio custode di un eccezionale patrimonio culturale e architettonico. Le province di Padova, Vicenza e Verona offrono uno straordinario ventaglio di testimonianze artistiche; basti pensare alle molte ville palladiane, patrimonio UNESCO, alle due città murate medioevali e al Parco Regionale dei Colli Euganei. Direi quindi che abbiamo tutte le carte in regola per attirare il turista e pensare al turismo come uno degli strumenti più efficaci per la conoscenza e la valorizzazione del nostro prodotto: questo è il vero fenomeno emergente del Turismo DOP.

 

  • Ci sono altre azioni di promozione a cui sta pensando il Consorzio?

 Riteniamo che una buona strategia promozionale sia quella di collaborare con gli altri Consorzi di prodotti DOP e IGP del nostro territorio: abbiamo iniziato a collaborare su iniziative e eventi comuni con la Pesca di Verona IGP, con il Radicchio Rosso di Verona IGP, con il Monte Veronese DOP e con alcuni Consorzi di vini del Veneto. Durante la nostra festa annuale, dedicata al Prosciutto Veneto Berico Euganeo, ospitiamo circa 100.000 persone che, per la nostra realtà, rappresentano già un numero interessante. Ecco, in un contesto come questo è fondamentale la collaborazione con altre realtà consortili della regione Veneto. Noi crediamo molto in questo spirito di collaborazione perché la sinergia permette di continuare ad attirare il turista facendogli vivere un’esperienza completa legata a tutti i prodotti del nostro territorio.

 

 

 

 

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