Al centro del Blended Intensive Programme “Sustainability of GI Supply Chains in Mediterranean countries: theories and tools” organizzato dall’Università di Parma con oltre 50 studenti da tutta Europa.
Si è conclusa a metà febbraio, all’Università di Parma, la parte in presenza dell’EU GREEN Blended Intensive Programme “Sustainability of GI Supply Chains in Mediterranean countries: theories and tools”, coordinata dal Professor Filippo Arfini, del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, e dal Corso di Laurea Magistrale in “Economia e Management dei Sistemi Alimentari Sostenibili”.
Sono 54 gli studenti iscritti alle otto Università che aderiscono all’Alleanza EU GREE N arrivati a Parma per studiare il sistema produttivo che ruota intorno ai prodotti alimentari a Indicazione Geografica: comparti che nella visione dell’iniziativa formativa presentano elementi di grande interesse culturale, sociale ed economico, ma anche aspetti di fragilità che, se non adeguatamente gestiti, possono ridurne le potenzialità. Sistemi che – è emerso – hanno valenza peculiare in quanto strettamente connessi ai fattori produttivi naturali e antropici dei territori che li generano.
L’Alleanza EU GREEN promuove lo scambio di conoscenze tra studenti e ricercatori e il BIP ha consentito di comprendere in modo diretto l’essenza dei prodotti tipici del territorio, andando alla ricerca delle radici della qualità e della sostenibilità.
Centrale, in questo percorso, è stata la visita alla produzione del Salame di Felino IGP, accompagnata dall’incontro con i rappresentanti del Consorzio di tutela, che hanno illustrato il ruolo fondamentale svolto nella salvaguardia dell’identità del prodotto, nel controllo del rispetto del disciplinare e nella promozione sui mercati nazionali e internazionali.
Durante la visita, gli studenti hanno potuto osservare da vicino le diverse fasi della lavorazione: dalla selezione delle carni alla macinatura, dall’insacco alla stagionatura, momento cruciale per garantire le caratteristiche organolettiche che rendono unico il prodotto. I produttori hanno evidenziato come la qualità finale dipenda da un equilibrio delicato tra competenze artigianali, controllo delle condizioni ambientali e rispetto rigoroso delle regole previste dall’Indicazione Geografica. Il confronto con i rappresentanti del Consorzio del Salame Felino, preceduta da una visita effettuata nella filiera del Parmigiano Reggiano in collaborazione con il relativo Consorzio di tutela, ha inoltre permesso di approfondire i temi della governance, della tracciabilità e della sostenibilità economica e sociale, mettendo in luce come la cooperazione tra imprese sia un elemento chiave per rafforzare la competitività e tutelare il valore aggiunto generato dal legame con il territorio.
Tradizione, cultura e responsabilità sono emerse come parole chiave dell’esperienza parmense. Un patrimonio fatto di saperi tramandati nel tempo, ma anche di capacità di innovare nel rispetto delle
regole e dell’ambiente. Di tutto questo hanno fatto tesoro gli studenti EU GREEN, rientrando nei rispettivi Paesi dopo un’intensa settimana di studio che ha alternato approfondimenti teorici a momenti di osservazione diretta e confronto con i protagonisti del comparto produttivo.