14 September 2025

COMPARTO DEI SALUMI E DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE ALLA SUMMER SCHOOL INTERNAZIONALE SUL DIRITTO EUROPEO DELLA SOSTENIBILITÀ

Dal 8 al 12 settembre 2025 il Centro Universitario di Bertinoro (Forlì-Cesena) ha ospitato la Summer School internazionale Towards a European Law of Sustainability?, organizzata dal dottorato in Scienze Giuridiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto tra accademici, giuristi, esperti e rappresentanti del mondo produttivo, chiamati a discutere le sfide normative, etiche e sociali che le politiche sulla sostenibilità pongono alla normazione europea e alle imprese.

Coordinata scientificamente da Luigi Foffani, Alessio Bartolacelli e Federica Raffone (Unimore), insieme a Luis Miguel Vioque Galiana (Universidad de Castilla-La Mancha), la Summer School ha proposto cinque intense giornate di lavori, con sessioni tematiche dedicate a temi di frontiera: dalla criminal compliance ai diritti umani, dal contrasto ai crimini ambientali alla due diligence nelle catene del valore, fino al ruolo della finanza sostenibile, delle politiche ESG e delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale nelle pratiche di compliance e nei controlli aziendali.

Tra le tematiche oggetto di riflessione anche le caratteristiche e le prospettive del comparto della aziende di carni e salumi con un focus sui salumi DOP e IGP. ASSICA e Salumitalia hanno partecipato portando la voce del settore delle carni e dei salumi italiani, un comparto fortemente radicato nei territori e al tempo stesso sempre più esposto alle sfide globali della sostenibilità. Nella giornata di martedì 9 settembre, dedicata a “Sustainability and enterprise”, è intervenuto Cristiano Costantino Loddo, con una relazione intitolata “Sustainability in the legal and operational perspective of companies in the meat and cured meat sector. Focus on Geographical Indications”.

Loddo ha illustrato i modi mediante i quali il settore dei salumi sta affrontando il tema della sostenibilità sotto il profilo normativo e operativo, evidenziando il percorso che da tempo il comparto ha intrapreso grazie anche all’impulso fornito da ASSICA mediante la redazione del Programma di sostenibilità e la realizzazione di percorsi formativi svolti a beneficio delle aziende del comparto.  Focus specifico è stato posto sullo stato e sulle prospettive in tema di sostenibilità dei salumi DOP e IGP anche alla luce del nuovo regolamento (UE) 2024/1143 che ha introdotto agli articoli 7 e 8 gli elementi delle pratiche di sostenibilità e della relazione sulla sostenibilità.

In particolare, è stato evidenziato il ruolo delle Indicazioni Geografiche come strumenti giuridici fondamentali per garantire non solo qualità e autenticità dei prodotti, ma anche trasparenza, tracciabilità e responsabilità lungo l’intera filiera. L’accento è stato posto sul valore delle IG nel rafforzare la fiducia dei consumatori e nel sostenere modelli produttivi che preservano l’ambiente e le comunità locali.

L’intervento di Salumitalia si è inserito in un dibattito più ampio che, durante la stessa giornata, ha affrontato anche le sfide della comunicazione ambientale, le difficoltà delle piccole e medie imprese nel recepire le nuove normative, le strategie ESG delle grandi aziende e i profili giuridici connessi al settore agroalimentare. Argomenti di grande attualità che hanno stimolato il dialogo tra studiosi e rappresentanti del mondo produttivo, creando un terreno comune tra ricerca accademica e applicazioni concrete nel tessuto economico.

La scelta di partecipare a questo evento conferma la volontà delle associazioni del comparto di essere parte attiva nel dibattito internazionale su temi che incidono profondamente sul futuro del comparto agroalimentare. La sostenibilità, infatti, non è più solo un obiettivo etico o ambientale, ma un vero e proprio fattore competitivo, che chiama le imprese a coniugare innovazione, rispetto delle regole e valorizzazione delle proprie radici produttive.

Attraverso il proprio contributo, Salumitalia ha voluto sottolineare come il settore dei salumi italiani a Indicazione Geografica, con la sua lunga tradizione e il suo forte legame con il territorio, possa svolgere un ruolo significativo nell’evoluzione verso un diritto europeo della sostenibilità: un diritto che non si limita a fissare vincoli, ma che si propone di costruire nuove opportunità di crescita, in un equilibrio tra economia, ambiente e società.

 

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